Questo film avrebbe meritato molto ma molto di più. Parla di due fratelli, il cui padre (interpretato dal fantastico Nick Nolte) quando erano bambini si ubriacava e picchiava loro e la madre. Uno dei fratelli, Tommy (Tom Hardy) decise allora di scappare con la madre gravemente malata mentre l'altro, Brendan (Joel Edgerton) rimane col padre. A distanza di anni, Brendan è diventato un professore di fisica e insegna al liceo, Tommy si arruola nei Marines compiendo un gesto eroico in Iraq dove salva altri soldati in difficoltà per poi abbandonare la guerra e rientrare in patria con il cognome della madre per non farsi riconoscere in quanto disertore. Il padre, ormai rimasto solo, si rende conto degli errori che ha commesso nel passato, finisce di bere cercando di ricucire il rapporto con i figli. Brendan non riesce a pagare il mutuo della casa che è vicina al pignoramento e per arrotondare, la sera va a fare combattimenti clandestini. Ognuno dei tre personaggi ha una propria storia, ha i propri problemi e i propri motivi. Quando viene organizzato un torneo mondiale di MMA nella gabbia dal nome SPARTA, i 3 si rincontreranno. Questo film mi ha colpito ed emozionato enormemente. E' una storia familiare disperata e complessa che coinvolge lo spettatore facendolo entrare nel cuore dei personaggi. Non fatevi ingannare dal fatto che all'interno ci sia l'MMA e che quindi sia solo un film sportivo, anzi' non lo è per niente. Lo sport passa completamente in secondo piano, anche e soprattutto nel finale che mi ha commosso. Ormai nelle recensioni si usa spesso questo verbo, ma questa volta lo intendo nel suo vero significato: ho pianto! Non mi vergogno a dirlo perchè penso che quando l'arte, espressa in tutte le sue forme, fa questo effetto vuol dire che veramente il tuo cuore e la tua mente sono collegati a quello dei personaggi, e il film è come se ti toccasse in prima persona. Non ho più aggettivi per descrivere questa pellicola: potente, struggente, emozionante, commovente. Questo anche grazie agli attori che sono a dir pochissimo MAGISTRALI e MERAVIGLIOSI, Nick Nolte ha colto a pieno il personaggio che interpetava e io personalmente, mi assumo tutte le responsabilità di quel che sto per dire, il fatto che non gli abbiano dato l'Oscar è una delle vergogne più grandi della storia del cinema. Tom Hardy interpreta un personaggio che esprime un mix di rabbia e sentimenti interiori che, a causa di tutto quel che gli è successo, ricolmano nella sua anima. Joel Edgerton mi è piaciuto molto ed ha dimostrato anch'egli di essere un ottimo attore. Alla fine non conta più chi vinca o meno il torneo, ma se il perdono riesca ad essere più forte dei rancori del passato.
Voto: 4 su 5

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